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Open Access

Open Access: agevolazioni per gli autori

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Open access: accesso aperto alla letteratura scientifica

L'Open access (Accesso Aperto), nato originariamente come movimento all'interno del mondo accademico, promuove la condivisione e la diffusione del sapere scientifico attraverso il libero accesso ai risultati della ricerca.

Questo movimento è sostenuto dall’Unione Europea e, in Italia, dalla CRUI (Conferenza dei  Rettori  delle  Università  Italiane) che  si  è  attivata  per  supportare gli  atenei  italiani  nel  processo  di  adeguamento con  interventi  finalizzati  alla  realizzazione  di policy e regolamenti sull’Accesso Aperto alla letteratura scientifica.

L'Università di Padova e l'Open Access

"Regolamento per l'Accesso Aperto (Open Access) alla produzione scientifica dell'Università di Padova", approvato dal Senato Accademico l'11 luglio 2017

L'Università di Padova, tra i primi Atenei firmatari della Dichiarazione di Messina (il documento di adesione delle Università italiane alla Dichiarazione di Berlino, l'atto formale di avvio del movimento Open Access), fa propri i principi dell’accesso pieno e aperto alla letteratura scientifica e promuove la libera disseminazione in rete dei risultati delle ricerche prodotte in Ateneo, per assicurarne la più ampia diffusione possibile, come definito nel proprio Statuto [Titolo III, Art. 56, Comma 3], dalla "Policy sull’Accesso Aperto (Open Access) alla letteratura scientifica" approvata dal Senato Accademico l'8 giugno 2015 e dal Regolamento per l'Accesso Aperto (Open Access) alla produzione scientifica dell'Università di Padova, approvato dal Senato Accademico l'11 luglio 2017.

L'Università di Padova è inoltre attiva nel promuovere l'accesso aperto alla letteratura scientifica organizzando iniziative di formazione periodiche sull'accesso aperto,  nonché eventi pubblici, quali convegni e seminari,  di sensibilizzazione sul principio dell'Accesso Aperto.

La Commissione europea e l'Open Access

La Commissione Europea sostiene la pubblicazione in modalità Open Access dei risultati di ricerche finanziate dalla CE e fornisce infrastrutture e linee guida per il deposito negli archivi istituzionali ad accesso aperto. http://www.openaire.eu/

L'OA è ad oggi la principale modalità di pubblicazione prevista dai mandati di enti e istituzioni finanziatrici di progetti di ricerca nazionali ed europei.

In particolare, per i progetti finanziati nell'ambito nel programma quadro "Horizon 2020. The Eu framework programme for research and innovation", l'Accesso Aperto come modalità di disseminazione delle pubblicazioni finanziate nell'ambito del programma diventa obbligatorio, così come previsto dalla clausola 29.2 del Multi-beneficiary Grant Agreement: "Each beneficiary must ensure open access (free of charge online access for any user) to all peer reviewed scientific publications relating to its results." Per ottemperare a questa clausola chiunque acceda a un finanziamento UE dovrà quindi assicurare l'accesso aperto a tutte le pubblicazioni "peer reviewed" che presentano i risultati dei progetti finanziati o co-finanziati.

Per ulteriori informazioni si leggano le linee guida EU e ERC aggiornate al 2017:

"H2020 Programme. Guidelines on Open Access to Scientific Publications and Research Data in Horizon 2020, European Commission", (Versione 3.2. 21/03/2017).

"Guidelines on the Implementation of Open Access to Scientific Publications and Research Data in projects supported by the European Research Council under Horizon 2020, European Research Council", (Versione 1.1 - 21/04/2017).

I colori dell'Open Access

La tavolozza con i colori dell'Open Access.
Per scoprire tutti i vantaggi dell'Open Access, guarda la mini guida Open Access, la strada migliore.

 

Green Open Access: il contributo pubblicato su una rivista accademica in abbonamento o in una monografia a pagamento diviene liberamente disponibile, senza costi accessori per l’autore, tramite l'auto-archiviazione in un archivio istituzionale o disciplinare da parte dell’autore.

Le versioni ammesse per la ripubblicazione Green OA,  variabili rispetto le policy dei singoli editori, sono la versione pre-print o submitted, la versione post-print o accepted (= dopo peer review, senza editing finale) e, in misura molto minore, la versione editoriale.

Spesso è richiesto dagli editori un periodo di embargo prima di poter rendere il contributo aperto. Il contributo Green OA può essere corredato di una certa licenza open di riutilizzo, scelta dagli autori o definita dalle policy dell’editore che ha pubblicato il contenuto.

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Gold Open Access: il contributo è reso immediatamente disponibile dall’editore accademico in un contenitore (rivista o volume seriale/monografico) completamente Open Access, previo il pagamento di un contributo denominato APC (article processing charge).

Generalmente il copyright è mantenuto dagli autori o dalle società scientifiche che editano la rivista/monografia pubblicata con una licenza che ne consente diversi livelli di riutilizzo. Possono essere previste agevolazioni per gli autori al pagamento dell’APC.

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Diamond Open Access: pubblicazione in Open Access immediato senza pagamento di una quota APC. Il copyright può essere mantenuto dall'autore e le licenze open applicate permettono condivisione e riutilizzo (in particolare, le licenze Creative Commons). La Directory delle riviste OA (DOAJ) permette di individuare facilmente le riviste accademiche non-profit Diamond.

Un sottogruppo di queste riviste è detto Platinum Open Access, quando la licenza applicata al contributo (pubblicato OA senza APC) è la sola Creative Commons CC-BY che permette il più ampio utilizzo del contenuto pubblicato.

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Hybrid Open Access: definito con nomi commerciali come open choice, open select e simili,  l’open access ibrido si verifica quando un contributo è pubblicato su una rivista in abbonamento ma diviene, previo il pagamento da parte degli autori dell’APC,  immediatamente disponibile gratuitamente sul sito dell’Editore e corredato di licenza  open di riutilizzo (in genere CC – Creative Commons).

Questo modello implica il fenomeno dell’aumento dei costi per leggere e pubblicare, il c.d. double dipping, affrontato dalle istituzioni di Ricerca e accademiche tramite l’avvio di contratti trasformativi.

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Bronze Open Access: quando il contributo pubblicato è immediatamente disponibile  gratuitamente sul sito dell’Editore, ma senza che sia indicata una licenza di riutilizzo o attestazione trasparente della licenza e del copyright. Ciò ne determina uno status non chiaro dal punto di vista della proprietà intellettuale e del riutilizzo dei contenuti pubblicati, sebbene sia a volte previsto il pagamento da parte degli autori di una APC.

 

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