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Misura il tuo impatto

Strumenti e risorse per la valutazione della ricerca scientifica

La valutazione della ricercaè un aspetto sempre più importante e strategico per il mondo accedemico.

Dopo la pubblicazione, è fondamentale per un autore poter valutare l'impatto del proprio lavoro sulla comunità scientifica di riferimento e che tipo di distribuzione abbia.

Gli indici bibliometrici possono essere sfruttati dagli autori per orientarsi con maggior consapevolezza tra le riviste scientifiche e gli editori specializzati. Sono inoltre utilizzati dagli enti di ricerca per capire come indirizzare le proprie risorse.

Le banche dati citazionali forniscono informazioni sul valore di impatto di ogni singola pubblicazione scientifica, così come anche sulla produzione complessiva di un ricercatore, di un laboratorio, di un dipartimento e di un intero ateneo.

Perché usare le banche dati citazionali?

  • Le banche dati citazionali consentono di raccogliere materiale specialistico per la compilazione della tesi o per qualsiasi altro lavoro di ricerca, proprio come le banche dati bibliografiche.  Esattamente come queste infatti, raccolgono citazioni e abstract di articoli di riviste scientifiche autorevoli.
    Tramite maschere di ricerca avanzate offrono la possibilità di raffinare e approfondire la ricerca.
  • Le banche dati citazionali forniscono informazioni supplementari e preziosissime sul valore di impatto di ogni singola pubblicazione scientifica, così come anche sulla produzione complessiva di un ricercatore, di un laboratorio, di un dipartimento e di un intero ateneo.
  • Inoltre per aiutarti nel processo di valutazione dei risultati di una ricerca, forniscono informazioni sull’area geografica in cui è stata maggiormente sviluppata, sugli istituti che se ne sono occupati, sui finanziamenti che ha ottenuto, e sulle ricadute d’impatto all’interno della comunità scientifica.

Quali sono le principali banche dati citazionali offerte dall’Università di Padova?

Le banche dati a cui si fa ricorso per la valutazione citazionale sono:

  • Web of Science: prodotta dall’editore Thomson Reuter che ha acquisito e inglobato l’ISI (Institute for Scientific Citation) nel 1992. È l’unico detentore dei diritti di elaborazione dell’Impact Factor, che produce insieme a molti altri indici citazionali. Consente l’interrogazione simultanea dei tre database: Science Citation Index (SCI), Social Sciences Citation Index (SSCI)e Arts and Humanities Citiation Index (AHCI).

Guide e tutorial online WoS
Come proporre una rivista per l’indicizzazione in Web of Science (Thomson Reuter)

  • Scopus: prodotto dall’editore Elsevier, è presente sul mercato dal 2004. E anch’esso un database bibliografico e come Web of Science offre ai suoi utenti sia la possibilità di fare ricerca bibliografica che di effettuare valutazioni citazionali fornendo un’ampia serie di indici specifici. I dati citazionali messi a disposizione da Scopus sono elaborati dalla società scientifica SCImago.

Guide e tutorial online Scopus
Come proporre una rivista per l’indicizzazione in Scopus (Elsevier)

I motori di ricerca scientifici

  • Google Scholar : motore di ricerca gratuito e liberamente accessibile in rete. Indicizza letteratura specialistica di area scientifica e accademica. Utilizza metriche citazionali che sono disponibili sia direttamente all’interno del motore di ricerca (link index-Scholar), sia scaricando software specifici tramite i quali elaborare i suoi dati (link PoP, QuadSearch), sia accedendo a piattaforme per la valutazione bibliometrica (link Scientometric).

Come proporre libri, riviste o un repository istituzionale per l’indicizzazione in Google Scholar

Gli indici bibliometrici

Gli indicatori bibliometrici sono indici cui si fa comunemente ricorso per valutare quantitativamente l’impatto della ricerca all’interno della comunità disciplinare di appartenenza. Gli indicatori bibliometrici possono essere applicati alla produzione di un singolo ricercatore, di un periodico, di un gruppo di lavoro, di una comunità scientifica, di un ateneo, di un intero paese, ecc.

Alcuni indici sono coperti da copyright e possono essere forniti solo da particolari editori (è il caso per esempio dell’Impact Factor che è proprietà esclusiva dell’editore Thomson Reuter ed è consultabile esclusivamente tramite la banca dati Journal Citation Reports). Altri indici invece sono di libera circolazione e possono essere forniti da qualsiasi editore o software in grado di gestire ed elaborare i dati necessari per la loro estrazione (per esempio l’h-index).

Gli indicatori citazionali sono moltissimi e in costante incremento. Presentiamo qui una veloce panoramica dei soli indicatori più noti.

  • Impact Factor: è il più noto degli indici citazionali. È in pratica una media fra il numero di citazioni dei lavori pubblicati in una certa rivista e il numero totale di lavori pubblicati dalla stessa rivista nei due anni precedenti.  È un indice coperto da copyright, e può essere fornito e consultato solo tramite i prodotti dell’editore Thomson Reuter, e in particolare il database Journal Citations Reports.

Il suo valore varia moltissimo nelle diverse aree disciplinari, e la sua interpretazione quindi dovrebbe sempre tenere conto dell’andamento medio dello stesso IF nell’area di pertinenza considerata.

  • H-index: quantifica la prolificità e l'impatto del lavoro degli scienziati, basandosi sul numero delle loro pubblicazioni e il numero di citazioni ricevute. I calcolatori di h-index sono facilmente reperibili in rete e sono accessibili a chiunque: oltre a Web of Science (Thomson Reuter) e a Scopus (Elesevier), che sono prodotti a pagamento, l’h-index viene calcolato gratuitamente ad esempio da Google Scholar oppure dai software liberamente scaricabili PoP (Publish or Perish) o Quadsearch.

Altri indici ricavabili da Web of Science, da Scopus o da Google Scholar sono:

SCIMAGO JOURNAL & COUNTRY RANK (SJR)

SCImago è un database accessibile in rete gratuitamente che permette di generare statistiche sulle citazioni degli articoli pubblicati nelle riviste peer-reviewed. Fornisce statistiche e confronta il numero degli articoli pubblicati e le citazioni per paese.

EIGEN FACTOR

Eigen factor: basato su un modello matematico per calcolare l'impatto delle riviste scientifiche accademiche, tiene conto dei diversi standard di citazione tra una disciplina e l'altra.

INDICATORI ALTERNATIVI AL CALCOLO CITAZIONALE

Accanto agli indicatori visti finora, che hanno tutti base citazionale più recentemente sono stati creati nuovi indicatori fondati su metriche alternative, che si stanno guadagnando sempre più spazio. Tra i più noti citiamo:

  • Altmetrics: è un’alternativa alla bibliometria tradizionale e misura l’impatto degli articoli rilevando dati dai social media, da siti e risorse web. Interopera con Mendeley, una delle più vaste piattaforme social per la ricerca scientifica, e con Scopus e PLoS.

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