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Linked Heritage

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Linked Heritage. Coordination of Standards and Technologies for the enrichment of Europeana

Linked Heritage è un progetto  finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del Programma Competitiveness And Innovation

Framework Programme (CIP, 2007 – 2013).  Il progetto ha avuto inizio l’1 aprile 2011 e si concluderà il 30 settembre 2013; vi  partecipano 38 partners di 20  paesi membri dell’UE assieme ad Israele e Russia.

 

Obiettivi del progetto

Linked Heritage ha 3 obiettivi principali:

  • fornire ad Europeana nuovi contenuti provenienti sia dal settore pubblico che privato;
  • accrescere la qualità e la ricchezza dei metadati di Europeana;
  • migliorare le funzionalità disponibili per la ricerca, il recupero e l’utilizzo dei contenuti di Europeana.

 

Risultati attesi

Il progetto si propone di rendere possibile un notevole ampliamento e arricchimento dei contenuti e dei servizi di Europeana:

  • fornendo l’accesso a 3 milioni di nuovi oggetti digitali;
  • facilitando la comprensione e la diffusione dei concetti chiave della Biblioteca Digitale attraverso la realizzazione di nuovi strumenti divulgativi, informativi e formativi (sito web, poster, pieghevoli e learning object);
  • sviluppando nuove applicazioni web open source  per facilitare il flusso di dati verso Europeana.

 

Europeana

Europeana è la grande biblioteca digitale dell'Unione Europea nata con l’obiettivo di rendere accessibile a tutti la ricchezza e la molteplicità del patrimonio culturale e scientifico dei Paesi europei. Il progetto - operativo dal 2008 - è finanziato dalla Commissione Europea ed è ospitato presso la Biblioteca nazionale olandese a L’Aja.

Europeana è innanzitutto un portale multilingue, studiato come crocevia di biblioteche, archivi, musei, università, istituzioni di ricerca dell’Unione Europea allo scopo di rendere liberamente condivisibile in rete la nostra memoria culturale. Gli stessi utenti possono contribuire alla crescita e alla disseminazione di questo immenso patrimonio digitale attraverso l’uso dei social media e degli strumenti Web 2.0.

Dall’opera di Isaac Newton sulle leggi del moto ai disegni di Leonardo, dalla Divina Commedia ai dipinti di Jan Vermeer, dagli spartiti di Beethoven alla Magna Carta, dal Codice Sinaitico alle immagini della caduta del Muro di Berlino: oltre 17.500.000 oggetti digitali sotto forma di testi, immagini, audio, video, possono essere consultati da studenti, docenti, ricercatori e studiosi.

L'archivio di Europeana viene continuamente alimentato da più di 1.500 istituzioni culturali, tra cui la British Library di Londra e il Louvre di Parigi. Ma ci sono anche collezioni di piccoli musei e biblioteche che attendono di essere scoperte e visitate da tutti i cittadini del villaggio globale.

 

Ruolo nel progetto

Leader del Work Package “Dissemination & Training”

Il Centro di Ateneo per le Biblioteche dell’Università degli Studi di Padova è responsabile del coordinamento delle attività di disseminazione dei risultati del progetto Linked Heritage e della formazione. Inoltre ha il compito di:

  • predisporre un programma formativo disponibile in modalità e-learning  focalizzato sui temi chiave del progetto (Europeana, standard di metadati, linked data, identificatori permanenti, terminologie multilingui, partnership pubblico-privato);
  • progettare e realizzare un set di learning object in collaborazione con i partecipanti al Working Group internazionale del progetto dedicato alla formazione.

 

Fornitore di contenuti per Europeana

Dalla biblioteca digitale europea saranno visibili più di 90.000 oggetti digitali provenienti da collezioni sia dell’Università degli Studi di Padova che della Regione del Veneto. La compatibilità con Europeana sarà garantita da una accurata attività di mappatura dei metadati di origine.

 

Conservazione degli oggetti digitali in PHAIDRA

Tutti i learning object e gran parte degli oggetti digitali delle collezioni patavine saranno conservati in PHAIDRA (Permanent Hosting, Archiving and Indexing of Digital Resources and Assets), la piattaforma per la gestione e l’archiviazione a lungo termine degli oggetti digitali ideata dall’Università di Vienna e adottata dal Sistema Bibliotecario di Padova nel 2010 mediante una convenzione di collaborazione e di sviluppo del software.

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