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Supporto alla pubblicazione

Open Access: agevolazioni per gli autori
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Accesso aperto alle pubblicazioni scientifiche: istruzioni per l'autore

Come rispettare il mandato di pubblicazione Open Access richiesto dagli enti finanziatori

In questa sezione  la ricercatrice o il ricercatore potrà trovare alcune utili indicazioni operative per ottemperare alla clausola sull'accesso aperto prevista dalla Commissione europea e dai principali enti e istituzioni finanziatrici nazionali ed internazionali.

Open Access. I mandati degli enti finanziatori

L'Open Access è ad oggi la principale modalità di pubblicazione prevista dai mandati di enti e istituzioni finanziatrici di progetti di ricerca nazionali ed europei.

In particolare, con "Horizon 2020. The Eu Framework Programme for Research and Innovation", l'Accesso Aperto come modalità di disseminazione delle pubblicazioni finanziate nell'ambito del programma diventa obbligatorio per tutti i progetti.

Cosa deve fare chi ha avuto accesso a un finanziamento ?

Per ottemperare ai mandati degli enti e istituzioni finanziatrici, è necessario assicurarsi che le pubblicazioni relative ai risultati dei progetti finanziati siano accessibili ad Accesso aperto nei tempi previsti dai mandati stessi.

La disseminazione ad Accesso Aperto delle pubblicazioni è obbligatoria per:

  • Pubblicazioni  conseguite  nell'ambito  di progetti  di  ricerca  finanziati  dallo European Research Council - ERC
  • Pubblicazioni realizzate  nell'ambito  di progetti  di  ricerca  finanziati  dalla Commissione Europea H2020, MSCA, Horizon Europe, in quanto organismo propulsore di Plan S e cOAlition S
  • Tutte  le  pubblicazioni  realizzate  nell'ambito  dei progetti  di  ricerca  finanziati da membri di cOAlition S
  • Le  pubblicazioni  conseguite nell'ambito  dei progetti finanziati dal programma nazionale MIUR PRIN 2015 e PRIN 2017, PRIN 2020
  • Le pubblicazioni  realizzate nell'ambito  dei progetti UNIPD STARS 2021, 2020, 2019
  • In generale, per gli articoli  su  riviste  scientifiche che provengono da progetti di ricerca finanziati per almeno il 50% con fondi pubblici (Legge n. 112/2013)

ATTENZIONE: pubblicare in Accesso Aperto non corrisponde necessariamente alla prima pubblicazione in riviste che richiedono all’autore il pagamento di un fee (c.d. Article Processing Charge - APC)!

Esistono molteplici possibilità e gradualità nell’obbligo: dal self-archiving in archivi istituzionali o disciplinari, con o senza embargo (Green OA) fino alla pubblicazione in riviste ibride comprese in accordi trasformativi (Publishing & Read o Subscribe to Open – S2O). La pagina dedicata alle tipologie di OA illustra le differenze e peculiarità delle diverse strategie.

La  diffusione  ad Accesso  Aperto  delle  pubblicazioni è delineata nelle Policy e nel Regolamento per l’accesso aperto dell’Università di Padova.

 

Prima di pubblicare

Verificare la visibilità e il prestigio della rivista

Prima di scegliere un editore o una rivista a cui sottoporre il proprio lavoro per la pubblicazione, è bene valutare quale opportunità di visibilità presso la propria comunità scientifica di riferimento tale rivista offre. Più ampio è lo spettro di banche dati disciplinari e interdisciplinari che indicizza la rivista, più ampia è la possibilità di disseminazione dei risultati della propria ricerca.

Attenzione all'editoria predatoria

Prima di sottomettere un contributo ad una rivista, è opportuno controllare la qualità e la professionalità dell'editore. E' bene inoltre  verificare dove sono indicizzati i contenuti (banche dati, directory ...) e quanto dichiarato dalle riviste, facendo attenzione ai falsi impact factor!

L'editoria predatoria approfitta dei vantaggi dell’ambiente digitale con cui si può facilmente simulare una piattaforma
editoriale per invitare le ricercatrici e i ricercatori, anche mediante attività di mailing diretta, a pubblicare il proprio contributo in riviste prive di qualsiasi credibilità scientifica.

Come riconoscere un editore predone?

  • L’editore predone crea una piattaforma digitale e inserisce dei contenuti gestionali perlopiù raccolti da siti di altri editori
  • Spesso la piattaforma vanta decine di titoli di periodici senza contenuti accessibili
  • A volte vengono inseriti sulla piattaforma anche articoli veri su cui l'editore non ha alcun diritto
  • Occasionalmente si vanta l’attribuzione di indici bibliometrici fittizi
  • Offrono peer review in tempi brevissimi (dalle 48 ore ai 10 giorni)
  • Simulano l’assenza di publication charges e poi, a pubblicazione avvenuta, pretendono dall'autore il pagamento di costi di gestione (maintenance fees)

Consulta l'utile infografica sull'editoria predatoria. Ti aiuterà a meglio valutare l'editore con cui hai intenzione di pubblicare.

Verificare l'impatto citazionale della rivista

E' inoltre importante verificare l’impatto citazionale (Impact Factor) del periodico. Il numero di citazioni che riceve una pubblicazione ha infatti grande rilevanza sia per definire il potenziale di impatto delle sue ricerche, sia per l’attribuzione dei punteggi  nei concorsi, sia per i periodici esercizi di valutazione dell'ANVUR (VQR).

In ambito umanistico è possibile che le riviste specializzate non siano indicizzate nei database internazionali. Per questo motivo l’ANVUR ha appositamente predisposto liste classificate di riviste accreditate per alcuni settori, che includono anche molti titoli assenti in Ulrich’s o non indicizzati nei grandi database citazionali, dotandoli di un indice di accreditamento. Le riviste di scienze umane e sociali possono essere ricercate anche nel database ERIH (European Reference Index for the Humanities).

Dopo la pubblicazione

Una volta che un lavoro di ricerca viene pubblicato è utile procedere con le seguenti verifiche:

Accertarsi che l'articolo sia stato correttamente indicizzato dai database citazionali (Scopus, Web of Science), ovvero che non vi siano  siano errori che potrebbero pregiudicare la corretta attribuzione delle citazioni (inesattezze nel nome del periodico, nel fascicolo, nell’anno, sdoppiamenti dell’intestazione dell’autore, ecc.). Si tenga conto che ottenere una correzione per un errore in un documento all’interno delle principali banche dati citazionali (Web of Science e Scopus) è un processo che richiede di norma parecchi mesi.

Identificarsi come autori in modo univoco tramite ORCID o il Researcher ID per evitare che diverse forme di trascrizione del proprio nome generino intestazioni diverse, con un’inevitabile dispersione citazionale. Si può ottenere questo risultato facilmente creandosi un account in ORCID o nel Researcher ID, registri gratuiti di identificatori univoci a cui attingono i database citazionali e che assegnano ad ogni autore un codice univoco e universale, risolvendo anche i problemi generati dalle omonimie.

Individuare gli indici bibliometrici rilevanti (Impact Factor, h-index, ecc.): in occasione di particolari scadenze (procedure concorsuali, esercizi di valutazione MIUR-VQR, ecc.) può essere richiesto alla ricercatrice o al ricercatore di fornire alcuni indici bibliometrici relativi alla sua produzione o a quella dei periodici su cui ha pubblicato.

Auto-archiviazione : dopo la pubblicazione è opportuno considerare la possibilità di archivare il proprio paper nel repository istituzionale. Si tenga conto che l’ateneo di Padova prescrive alle proprie ricercatrici e ai propri ricercatori l’obbligo al deposito.

Contratti con gli editori: diritti e doveri nell'uso delle pubblicazioni

È importante per chi pubblica essere a conoscenza della normativa vigente su diritto d'autore e copyright e conoscere le politiche editoriali dei singoli editori.  Alcuni editori permettono l'archiviazione degli articoli negli archivi aperti, altri la permettono solo a certe condizioni, altri ancora la vietano.

Di seguito alcune indicazioni per gli autori utili ad ottemperare ai mandati degli enti finanziatori.

Verificare le politiche degli editori rispetto all'autoarchiviazione negli archivi istituzionali o disciplinari

E' necessario verificare le politiche dell'editore  rispetto all'auto-archiviazione negli archivi istituzionali o disciplinari come previsto dai mandati dei principali enti finanziatori (EU-Horizon 2020, ecc.).  Per maggiori informazioni, si consulti Sherpa/Romeo.

In particolare la ricercatrice o il ricercatore che sceglie l'auto-archiviazione in un archivio istituzionale o disciplinare (Green Road) dovrà:

  • Prima di pubblicare: assicurarsi che l'editore a cui sottopone il paper preveda il deposito ad accesso aperto in un archivio istituzionale. Il database SherpaRomeo costitutisce la fonte principale di informazioni relative alle politiche editoriali in merito a copyright e auto-archiviazione degli editori internazionali.
  • Al momento dell'accettazione del paper da parte dell'editore: verificare che il permesso al deposito negli archivi istituzionali o disciplinari risulti ESPLICITAMENTE nel contratto.
  • Al momento della pubblicazione: auto-archiviare il testo pieno dell'articolo nella versione autorizzata dall'editore (pdf editoriale, post print, etc.) nell'archivio open access istituzionale, tematico / disciplinare di riferimento o in un archivio centralizzato (es. ZENODO messo a disposizione dal progetto OPENAIRE).

E se il deposito nell'archivio istituzionale non fosse consentito?

L'autore può negoziare un emendamento al contratto. Se fallisce nella negoziazione con l'editore, può sottoporre l'articolo ad un'altra rivista che risponda ai requisiti richiesti in materia di disseminazione ad accesso aperto. Se l'articolo deve necessariamente essere pubblicato in quella specifica rivista è necessario informare la persona referente del progetto allegando lettera di rifiuto dell'editore.

Nell'eventualità la ricercatrice o il ricercatore optasse di pubblicare in una rivista OA che prevede la copertura dei costi di pubblicazione (Gold road - APC) dovrà fare attenzione che la copertura dei costi di pubblicazione da parte dell'ente finanziatore del progetto siano ammissibili solo durante la durata del progetto.

Materiali utili

Factsheet su Horizon 2020 e OA: "Guides for Researchers in EC. Funded projects"

Strumenti utili

A supporto delle singole fasi del processo di ricerca, sono disponibili alcuni utili strumenti web. Scopri come possono aiutarti.

Think, Check & Submit: uno strumento agile in linea per verificare le politiche editoriali prima di pubblicare su una rivista

Norme redazionali

Nella seguente tabella sono elencati i principali editori scientifici nazionali e internazionali e le rispettive norme redazionali.

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