Sistema Bibliotecario di Ateneo
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MapFly

L'Università di Padova vanta un imponente patrimonio cartografico, datato dal 1668 ai giorni nostri, distribuito in varie Biblioteche e Dipartimenti e non ancora conosciuto come merita. In particolare, le Biblioteche di Geografia e Geoscienze conservano oltre 40.000 carte di vario tipo, dalle carte topografiche e geografiche alle carte geologiche, geotematiche e storiche.

Grazie al Progetto Mapfly, finanziato dal bando “Infrastrutture Immateriali di Ricerca” dell'Università di Padova ed entrato nella sua fase operativa nel novembre 2020, questo patrimonio cartografico è stato messo a disposizione del pubblico (autunno 2021) attraverso la creazione di un portale WebGIS. Il portale permette di verificare la presenza di mappe per l'area di interesse effettuando una ricerca in una basemap. Per quanto riguarda la cartografia storica di pubblico dominio, consente inoltre di visualizzare sul web la riproduzione digitale georeferenziata e di effettuarne il download sotto forma di file (GeoTIF) da utilizzare localmente su un dispositivo GIS (comprese le mappe pubblicate nella rivista “Memorie di Scienze Geologiche”).

La Web App migliorerà notevolmente l'accessibilità alle straordinarie risorse cartografiche dell'Ateneo, fino ad oggi difficilmente consultabili e ricercabili attraverso i cataloghi tradizionali. Attraverso la WebApp sarà infatti possibile conoscere la disponibilità di tutto il patrimonio cartografico per l'area di interesse, filtrarlo per tipologia di mappa o su base temporale, e (per la parte con rappresentazione digitale a disposizione) procedere con lo studio diacronico di un territorio utilizzando le tecniche di rappresentazione (trasparenze) offerte dall'App o scaricando e sovrapponendo la cartografia di interesse in un GIS.

Il portale è stato sviluppato sul modello di prestigiose agenzie internazionali, in particolare USGS Historical Topographic Map Explorer, e ha coinvolto competenze trasversali: tecnici GIS esperti per la georeferenziazione e per la creazione di una Web App aggiuntiva dedicata all'inserimento dati e allo sviluppo dell'interfaccia web; studenti in collaborazione 200 ore per la descrizione dei poligoni di ingombro della cartografia; bibliotecari per la catalogazione, l'analisi di metadati descrittivi e il collegamento delle mappe sia a GalileoDiscovery che al repository di Ateneo delle raccolte digitali, Phaidra. Un partner tecnologico ha supportato lo sviluppo della Web App e la sua installazione sul server. L'acquisizione delle mappe digitali è stata effettuata su uno scanner sviluppato per questo servizio.

Usare l'app è semplice:

  • 1. Trova o cerca il tuo luogo di interesse.
  • 2. Seleziona le categorie di mappa desiderate, se necessario.
  • 3. Fai clic sulla visualizzazione della mappa per vedere quali mappe sono disponibili per quella posizione.
  • 4. Seleziona la scala, se necessario, e usa la linea del tempo per esplorare le miniature delle mappe, vedere la loro estensione e selezionare quelle che ti servono.
  • 5. Controlla in quali biblioteche sono conservate le mappe, con il link al catalogo Galileo Discovery nel pannello laterale, oppure visualizza le mappe disponibili online
  • 6. Usa il cursore di ciascuna mappa nel pannello laterale per modificarne la trasparenza e confrontarla con altre mappe.
  • 7. Scarica la mappa georeferenziata, se lo desideri, oppure visualizza le immagini in alta risoluzione disponibili su Phaidra.
  • 8. Premi il pulsante Reset prima di cambiare luogo.

 

Per segnalare qualsiasi problema o per maggiori informazioni sul progetto, contattare la Biblioteca di Geoscienze all'indirizzo email biblio.geoscienze@unipd.it.